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Gaccetta, la vita ricomincia a 90 anni

Arriva di buon mattino, percorre il vialetto che dalla strada conduce alla villa Bombrini, sede del Conservatorio, entra nell'aula ricavata nell'ufficio della biblioteca con il violinista"assistente" Giulio Franzetti. E lì ascolta senza pause i numerosi violinisti iscritti al corso biennale di Formazione virtuosistica post-diploma secondo i principi tecnici della scuola paganiniana codificati da Francesco Sfilio.
Giuseppe Gaccetta, 90 anni, vive così, con infaticabile entusiasmo, la sua nuova attività di docente ufficiale di un corso di alta formazione.
Gaccetta, un lontanissimo passato da violinista di talento (nel 1931 incise alcuni Capricci paganiniani che riascoltati oggi hanno suscitato l'ammirazione di molti concertisti), una lunga attività di falegname, è tornato alla ribalta due anni fa imponendosi all'attenzione generale come l'erede della scuola violinistica paganiniana da lui appresa attraverso la lezione del suo maestro Francesco Sfilio. Sfilio, probabile allievo di Sivori (a sua volta allievo di Paganini) aveva scritto un metodo di studio basato su alcune osservazioni paganiniane e ne aveva dimostrato la bontà ottenendo dai propri allievi (Gaccetta in testa) progressi incredibili in un breve arco di tempo,
Quel metodo è stato recentemente ristampato su iniziativa di Gaccetta e viene ora utilizzato nel Corso di perfezionamento istituito al Conservatorio su autorizzazione ministeriale.
"Sono abbastanza soddisfatto - dice Gaccetta - abbiamo dodici diplomati e quattro giovanissimi. È una esperienza interessante anche se molto faticosa. Francamente non era quello che avevo previsto. Io volevo che al mio posto ci fossero due miei allievi per proseguire sulla mia strada. Ho 90 anni, non sono mica un ragazzino!" Intanto lavora oggi con tenacia in nome del suo maestro: "Era un uomo illuminato ed era ingiusto che finisse del tutto dimenticato".

Ma qual era il segreto di Sfilo?

"Ha semplicemente e acutamente costruito un metodo basandosi su Paganini. Il grande Genovese non ha lasciato metodi ma affermava di poter portare un giovane a suonare come lui in cinque anni. Sfilio ha visionato alcuni appunti di Paganini, scale apparentemente sbagliate, in realtà costruite in modo tale da rivelarsi efficacissime sul piano della studio. E così ha costruito il suo sistema. Io ho impiegato 3 anni e 10 mesi per eseguire i Capricci. E posso garantire che quando ho smesso, nel 1941, il mio modo di suonare era ancor più interessante di quanto risulta dalla incisione del 1931. Oggi del metodo Sfilio sono in circolazione oltre mille copie, segno che interessa".

Fino a due anni fa Gaccetta viveva solitario nei vicoli, circondato da strumenti e incisioni musicali. Poi ha iniziato a raccontate la sua storia: immaginava quello che sarebbe successo?

"Sono stato zitto per 60 anni perché sapevo che poi non avrei avuto più pace!".

(roberto iovino)

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